Il territorio del bacino del Fiume Eleuterio, che si estende in Sicilia dal Bosco di Ficarazzi alla sua foce tra i Comuni di Ficarazzi e Bagheria, è di un’inestimabile valore naturale, paesaggistico e culturale. Ma come tanti dei “territori d’acqua”, è oggi soggetto ad un progressivo degrado ambientale e socio-economico.

Il progetto “NetWet3: New Forms of Territorial Governance for the Promotion of Landscape Policies in the Field of Water Resources Management at Water Territories” (Nuove forme di governance territoriale per la promozione di politiche di paesaggio nel campo della gestione delle risorse idriche nei territori d’acqua), co-finanziato dall’Unione Europea con il programma INTERREG IIIB ARCHIMED, ha coinvolto la Città di Bagheria nello sviluppo di metodi e strategie per affrontare il problema della tutela e valorizzazione di territori come quello del Fiume Eleuterio. Questo progetto di Cooperazione Territoriale si è poi svolto in un ampio partenariato internazionale, sotto la guida di KEPEMEP-MedRegio di Atene e comprendente l’ARPA Campania e due Comunità montane calabresi in Italia e diversi Enti locali ed Università in Grecia, compreso la Prefettura di Cefalonia sede della Conferenza internazionale finale del progetto, svoltasi nel Novembre 2008, dove si è costituita la Rete europea dei territori d’acqua di cui Bagheria con il bacino del Fiume Eleuterio fa parte.

Il progetto NetWet a Bagheria, riconoscendo la complessità non solo tecnica ma soprattutto politica ed amministrative della gestione del territorio del bacino Eleuterio, ha adottato un approccio “orientato agli attori” per l’analisi delle dinamiche attuali possibili. Oltre ad una ricognizione dei differenti soggetti istituzionali che in un modo o l’altro operano sul territorio o rivestano ruoli di tutela e gestione, si esplorato la volontà sia istituzionale che collettiva di assegnare al Fiume Eleuterio una priorità di azione e di cooperare e collaborare per raggiungere degli obiettivi condivisi.

Da qui è emersa una visione condivisa che vede la concreta possibilità di trasformare il territorio del Fiume Eleuterio in un luogo dove prevale la legalità e la qualità della vita di chi vi abita e vi lavora, dell’acqua che ci scorre e del paesaggio che risulta dal dialogo tra la natura, la memoria collettiva e le attività umane che sottendono uno sviluppo armonioso e sostenibile. In questo processo, il percorso prioritario identificato è quello di una ricucitura del tessuto sociale e civico che a sua volta possa muovere una nuova cooperazione tra le istituzioni preposte alla tutela del benessere pubblico. Per operare queste trasformazioni sia socio-culturali che tecniche, si è quindi adottata una Dichiarazione congiunta supportato da un Protocollo d’intesa che specifica i termini dell’agire per partenariati multi-soggetto, multi-settoriali e multi-disciplinari, applicando il modello della co-creatività.

Come primo risultato di questo percorso, questo sito web si costituisce come risorsa collettiva, una base di conoscenza comune a supporto delle singole azioni che si potranno intraprendere per lo sviluppo sostenibile del territorio. Riporta infatti il censimento degli attori svoltasi nel corso del progetto NetWet3 e inoltre raccoglie dei riferimenti ai diversi piani e studi effettuati sia dal punto di vista storico-culturale che da quella gestionale. In particolare, uno spazio innovativo aperto ai contributi di tutta la comunità, raccoglie e sovrappone su una base cartografica memorie e rappresentazioni multimediali da un lato ed analisi e previsioni pianificatorie dall’altro. Vuole così costituire uno strumento pratico, che parte dalla messa a sistema del tanto lavoro già fatto da parte di tutti i soggetti coinvolti.